Nuove regole per l’importazione dei prodotti alimentari in Cina

Dal 1° gennaio 2022, nuove regole per l’importazione di prodotti alimentari in Cina, lo ha stabilito l’amministrazione generale delle dogane cinesi (General Administration of Customs of the People’s Republic of China – GACC)

Cosa è cambiato?

Alcuni precedenti obblighi sono stati estesi: anche i produttori esteri di derrate alimentari dovranno ottenere l’approvazione da parte della GACC per esportare e quindi importare in Cina.

Livelli di rischio

Le procedure di registrazione previste dalla GACC sono varie e ordinate in base a tre livelli di rischio del prodotto: basso, medio e alto. Per i prodotti a basso rischio (bevande, caramelle, cioccolato) l’azienda produttrice può utilizzare la piattaforma online China Import Food Enterprise Registration Platform per l’approvazione della registrazione. Diverso è il caso per i prodotti a rischio medio e alto (carne e derivati, latticini, prodotti a base di miele, uova e derivati, grassi e oli commestibili, pasta ripiena, cereali, verdure fresche e disidratate, fagioli secchi, condimenti, frutta secca, caffè e fave di cacao non tostati, alimenti dietetici speciali, alimenti salutari), le cui domande di registrazione necessitano di una raccomandazione da parte delle autorità competenti del paese esportatore.

Da considerare  che l’elenco di derrate e alimenti non è definitivo, è infatti plausibile che i rischi dei singoli prodotti cambino e quindi anche le regole di registrazione.

Etichettatura

Sono state introdotte nuove misure anche sulle prassi di etichettatura; la nuova procedura include anche alcune nuove categorie alimentari. Alimenti dietetici speciali, inclusi alimenti per lattanti, alimenti complementari per l’infanzia, alimenti con scopi medici specifici, integratori nutrizionali, alimenti per la nutrizione sportiva e integrazione nutrizionale per donne in gravidanza; carne surgelata e prodotti ittici hanno l’obbligo di etichetta contenente le informazioni richieste in lingua cinese e inglese, oppure in cinese e nella lingua madre del paese produttore/esportatore.

Controlli e verifiche

Oltre al sistema di registrazione, sono cambiate anche le modalità di verifica e revisione: dopo l’invio della domanda di registrazione, il GACC avvia una serie di ispezioni, da quella scritta fino a quella sul posto. Il vantaggio, superata la fase di revisione, è la durata del certificato: 5 anni.

Come registrarsi alla GACC

Il modulo di registrazione è disponibile online: le informazioni richieste e la documentazione da allegare variano in base alla categoria di prodotto che si vuole importare.

Quanto è importante la Cina per il Made In Italy?

Seppure in ritardo rispetto ad altri paesi come la Francia, anche l’Italia negli ultimi anni ha deciso di investire sull’export di prodotti agroalimentari in Cina, che ha dimostrato di rappresentare terreno fertile per l’esportazione del Made In Italy: solo nel primo semestre 2021 l’Italia è riuscita a raggiungere i €24,81 miliardi, registrando un +12% rispetto al 2020 (dato ISMEA).

Elemento favorevole è la crescente esportazione di vino italiano di fascia medio-alta verso la Cina: nel primo semestre 2021 l’Italia si è classificata al terzo posto dietro Francia e Cile. Ulteriore nota di merito è l’applicazione del protocollo siglato nell’aprile 2020 che ha dato avvio nel 2021 alle esportazioni in Cina di riso italiano, in particolare della varietà da risotto; un eccellente risultato se si considera che la decisione finale è arrivata solo alla fine di un lungo processo di stringenti controlli da parte delle agenzie sanitarie cinesi per assicurarsi l’eccellenza della produzione italiana.

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